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02

nov

2009

Amianto: denunciato lo Stato Italiano

Denunciato lo Stato Italiano, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, per violazione grave e persistente del Diritto Comunitario

 

Le Associazioni e i Comitati di lotta che da anni si battono per mettere al bando l’amianto - per ottenere giustizia per i morti, i malati e tutte le vittime dell’amianto-  tramite l’avv. Ezio Bonanni del foro di Roma hanno inoltrato una Istanza/Denuncia contro il governo italiano, per violazione delle norme (art.249 e art. 10) del trattato CE, per mancato recepimento nei termini della Direttiva 89/391/CEE del 12 giugno 1989, che imponeva l’obbligo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute durante il lavoro e della Direttiva 477/83/CEE la Comunità Europea imponeva agli stati membri di intervenire in tema di sostanze chimiche, agenti tossici e cancerogeni quali l’amianto, ma la Repubblica Italiana è stata inadempiente e per questo è stata più volte sanzionata.

Con questa reiterata e persistente violazione delle norme europee lo Stato Italiano si è reso responsabile del fatto che, per decenni, gli operai, i lavoratori con le loro famiglie, i cittadini contraessero gravi malattie e morissero a causa del lavoro, per aver avuto contatto con l’amianto e altre sostanze cancerogene usate nei processi produttivi e lavorativi. Ogni anno 1.300 lavoratori in Italia perdono la vita a causa degli infortuni sul lavoro, tre volte di più sono le vittime delle malattie professionali, 26 mila i morti per tumori all’apparato respiratorio con un incremento nell’ultimo decennio di oltre il 50%, e quasi 5 mila uomini e donne vengono uccisi dall’amianto fra l’indifferenza di associazioni padronali e istituzioni silenti e complici (per non parlare del rischio indotto dall’amianto sotterrato, come rinvenuto in Praia a Mare e ad Atripalda [Borgo Ferrovia] - nei pressi di Avellino ed in altri siti d’Italia, molti sconosciuti).
Tra il 2020 ed il 2030 le statistiche prevedono un incremento dei morti per amianto, ma il Governo e gli Enti preposti alla tutela della salute non fanno nulla per arginare questa emergenza sanitaria, umana e ambientale. Lo stato, non applicando il dettato costituzionale e le leggi europee, costringe i lavoratori e i famigliari delle vittime di sostanze cancerogene a intraprendere lunghe cause legali che spesso si concludono dopo la morte degli operai che invocavano giustizia. Inail e Inps, contestano il danno come se gli esseri umani fossero la carrozzeria di una automobile, e le centinaia di migliaia di cause intraprese da questi enti contro i diritti dei lavoratori contribuiscono all’indebitamento della P.A. e all’aumento del debito pubblico italiano.
In nome del profitto, imprenditori, amministratori pubblici, uomini politici, sindacalisti e - fatto ancor più grave-  i vari governi succedutosi negli anni, cioè lo Stato, hanno accettato che migliaia di lavoratori e le loro famiglie fossero distrutte da produzioni di morte, in particolare dal killer amianto.
Nella Carta Costituzionale Italiana e in quella europea ci sono i principi fondamentali che il governo dovrebbe applicare: il diritto alla salute, all’uguaglianza dei cittadini, contro ogni discriminazione per il rispetto della persona e della dignità umana, diritti ancora non applicati e per i quali continuiamo a lottare ricorrendo anche ai Tribunali Europei. Non possiamo accettare che delle vite umane vengano sacrificate sull’altare del profitto. Non possiamo accettare che l’unico diritto riconosciuto sia quello di fare soldi sulla pelle dei lavoratori e che gli altri diritti costituzionali siano fruibili solo se compatibili con il profitto.

 

Roma,  Milano, Sesto San Giovanni, Trieste, Latina, 2-11-2009


Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio   -   cip.mi@tiscalinet.it   -   335/7850799
Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana   -   avappresidente@hotmail.it   -   335/8056074
Associazione Esposti Amianto Regione Friuli Venezia Giulia   -   segreteria@aea-fvg.org   -   040/370380
Osservatorio Nazionale Amianto   -   osservatorio.amianto@tiscali.it
Associazione Italiana Esposti Amianto Toscana (sez.Larderello)  -mcardellini@alice.it
Associazione “Contramianto e altri rischi Onlus” contramianto@libero.it
P.S.: Chi volesse chiarimenti di natura tecnico/giuridica può rivolgersi direttamente al nostro difensore, l’Avv. Ezio Bonanni ai n. 06.68309534 -0773.663593, e – mail avvbonanni@libero.it.

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